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La nostra storia

avevamo cominciato cosi’…

" Le sere di settembre sul lago sono calde, accoglienti e t'invitano a fare tardi sul porto o in piazza, serate giuste come si dice ancora oggi.

Gli amici sono cinque, si parla di sport ed in particolare del boom che ha avuto la pallacanestro in italia dal 1970 in poi. Non siamo certo degli esperti, un poco però ce ne intendiamo e discutiamo su giocatori quali Riminucci, Pieri, Billy Bradley, i grandi degli anni ’60 oppure delle squadre e nascono così le solite rivalità di club.  

L’accordo torna quando il discorso cade su Iseo, sulla possibilità di fare qualcosa anche nel nostro paese e sembrerà scontato, ma si conclude che senza nessuna struttura sportiva non si può certo combinare granché.

L’unico campo è quello dell’oratorio maschile, irregolare ed instabile, roba d’altri tempi.

Intanto sono arrivati da Sarnico due ragazzi d'Iseo che giocano a pallacanestro in quella squadra e, unitisi a noi, ci raccontano la loro esperienza di "pendolari" dello sport.

Di fronte a questa "emigrazione" mal sopportata ecco la scintilla, la voglia di andare contro questa specie di maledizione, secondo cui ad Iseo non si riesce mai a far niente o quasi per lo sport, se non tirare pedate al pallone.

Nasce l’idea e subito ci si infiamma, si comincia a parlare di sponsor, ma i dubbi sono tanti visto che di industrie nella zona disposte a sborsare quattrini sono poche, e poi ancora del campo e di tutto quello che servirebbe ad una società di basket.

Poi l’orologio della piazza ci ricorda che si deve anche dormire ed allora noi "carbonari" del basket ci lasciamo, però con dentro la sicurezza che non sarebbe stata, quella, una serata inutile, fatta di discorsi e basta.

A raccontarlo adesso sembra tutto scontato e semplice ma quel 22 settembre 1975, anche se non entrerà nella storia, quella vera, sarà sempre nel nostro ricordo perché quella sera si mise in moto la "macchina" del Basket Iseo.

Nei giorni che seguirono ognuno di noi si prese un compito ben preciso; chi cercava un campo da gioco, chi lo sponsor, chi si interessava presso la federazione e tutti eravamo entusiasti e sicuri dei nostri intenti.

La gente, non tutta, quella dei "seduti al bar" non ci dava alcun peso, anzi qualcuno ci dava spacciati in partenza o al massimo dopo un anno, oppure faceva commenti del tipo "ma cosa vogliono questi quattro cappelloni", ed anche in questo noi ci ricordiamo, è lo stimolo più grande che ci fa andare avanti, oltre alla passione per uno sport che tanto ci ha dato e vogliamo dia anche a molti altri ragazzi come noi".

Incominciava così l’avventura e la storia del Basket Iseo che continua…